T-CON2026: quando la sicurezza informatica

smette di essere solo un problema tecnico.

 

Sappiamo che gli attacchi informatici rappresentano una minaccia concreta per ogni business e che un fermo operativo può causare danni gravissimi, con ripercussioni devastanti su più fronti:

  • Violazioni DPO, che vanno dalla sottrazione di dati sensibili al furto di identità, fino al tentativo di estorsione.
  • Impatto finanziario. Il blocco delle attività impedisce la gestione degli ordini, causando una perdita immediata di fatturato e di clienti.
  • Danno reputazionale. Il crollo della credibilità trasforma l’azienda, agli occhi del mercato, da partner affidabile a potenziale veicolo di minacce.

La Meloni Walter Spa presidia da tempo questi temi, consapevole di quanto sia importante adottare soluzioni di cyber security per prevenire simili scenari ma la combinazione di fattori tecnologici, comportamentali e organizzativi rende impossibile azzerare completamente il rischio di un attacco informatico. Ecco che allora reagire nel modo corretto può fare la differenza tra un’interruzione temporanea e un danno prolungato — economico, reputazionale e legale.

Ed è stata proprio la gestione del “day after” l’argomento di punta dell’evento T-CON2026, organizzato lo scorso 10 aprile da T-Consulting a Cesenatico, a cui hanno partecipato Alessandro Mazzoni (Responsabile ICT, organizzazione e miglioramento processi), Marco Paglioni (Referente interno per infrastruttura IT e cyber security) e Andrea Giri (Vicedirettore Generale).

L’aspetto più interessante dell’incontro è stato l’approccio organizzativo: in sostanza, anziché concentrarsi esclusivamente sul piano tecnico, si è affrontato l’argomento considerando l’attacco hacker non più come un problema di sicurezza esclusivamente informatica ma come una questione di sicurezza aziendale. Un’ottica diversa, in cui avere una strategia di risposta pronta, efficace e condivisa all’interno dell’organizzazione, diventa una priorità.

Quando il primo nemico è il tempo, infatti, servono attività preimpostate, deleghe dichiarate e comunicazioni tempestive e appropriate, sia nelle modalità che nei contenuti. Tutti gli stakeholder, dai clienti ai fornitori, fino agli investitori, devono essere informati con trasparenza sull’entità del problema e rassicurati costantemente sulle soluzioni messe in atto per risolverlo.

Torniamo da questa esperienza con una consapevolezza rinnovata e spunti concreti per un’evoluzione più precisa dei nostri sistemi. Ringraziamo T-Consulting Srl per la qualità dei contenuti e per averci fornito una visione più completa di quest’argomento.